Chi sa soffrire tutto può osar tutto.- Marchese di Vauvenargues
Chi sa soffrire tutto può osar tutto.
La coscienza della propria forza la accresce.
L'odio non è meno volubile dell'amicizia.
La speranza anima il saggio, alletta il presuntuoso e l'indolente, che riposano sconsideratamente sulle sue promesse.
Le aspirazioni più assurde e spietate hanno spesso condotto ad uno straordinario successo.
Se i nostri amici ci fanno dei favori, pensiamo che ce li debbano a titolo di amicizia, però non pensiamo che non ci debbono la loro amicizia.
Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto.
Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
Osare è perdere momentaneamente l'equilibrio. Non osare è perdersi.
Se l'uomo non arriva al bordo del precipizio, non gli cresceranno le ali sulla schiena.
Nulla verrà mai tentato se tutte le possibili obiezioni devono essere prima risolte.
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo era più doloroso del rischio necessario a fiorire.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Se cambiamo strada rispetto a quella seguita da tutti rischiamo di perderci ma vale la pena provare a vedere oltre.
La libertà non può essere un investimento. La libertà è un'avventura senza fine, in cui rischiamo le nostre vite e molto di più per alcuni momenti di qualcosa che va oltre le parole, i pensieri o i sentimenti.