Nella mia storia di regista c'è, non so perché, la propensione all'azzardo.- Mario Martone
Nella mia storia di regista c'è, non so perché, la propensione all'azzardo.
Per me il teatro musicale è stata una scoperta tardiva che mi ha aiutato a far tornare nel mio lavoro un rapporto con la musica, con la dimensione visivo-temporale, che era quella che contraddistingueva i miei inizi.
La zavorra serve a non avvicinarsi troppo alle nuvole.
Non ho paura di provare qualcosa se penso che sia divertente, anzi, rimpiangerei di non averlo fatto.
Non vi è nulla di inespugnabile per chi sa osare.
Molto meglio è osare cose grandiose, conquistare gloriosi trionfi, anche se screziati dall'insuccesso, che entrare nei ranghi dei poveri di spirito che né gioiscono né soffrono molto, perché questi vivono nella grigia penombra che non conosce né la vittoria né la sconfitta.
Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto.
Abbi coraggio e un po' di volontà di avventurarti e di essere sconfitto.
Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l'attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo. Meglio così, non bisogna fare l'abitudine al cielo.
Chi nulla ama non ha da temere, o sperare, o vantarsi, a andar fiero, osare, umiliarsi, emulare, adirarsi, o provare altri sentimenti del genere.
Cosa è più mortificante del capire di aver perso le prugne per non aver avuto il coraggio di scuotere l'albero?
Usciamo dalla saggezza come da un orribile guscio, e gettiamoci, come frutti pimentati d'orgoglio entro la bocca immensa e tôrta del vento!