Chi va al mare torna impietrito.- Tomas Tranströmer
Chi va al mare torna impietrito.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Sotto il punto volteggiante della poiana avanza rotolando il mare fragoroso nella luce, mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia schiuma sulla riva.
Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.
Va' in silenzio come una pioggia, incontro alle sussurranti foglie. Senti l'orologio del Cremlino.
Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
Vi piace il mare? Io ne vado pazzo dalla riva.
Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo.
Non c'è niente di più disperatamente monotono del mare; non mi stupisco della ferocia dei pirati.
Quando gli uomini giungono a essere soddisfatti della vita di mare, non sono adatti a vivere in terra ferma.
E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.
Viviamo intorno a un mare come rane intorno a uno stagno.
Il fiume è dentro di noi, il mare tutto intorno a noi.