Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.- Tomas Tranströmer
Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.
Un mattino di giugno, troppo presto, per svegliarsi, troppo tardi per riprendere sonno.
Imparavo che la terra era viva e che esisteva un mondo infinitamente grande che strisciava e volava e viveva la sua ricca vita senza curarsi minimamente di noi.
Chi va al mare torna impietrito.
Va' in silenzio come una pioggia, incontro alle sussurranti foglie. Senti l'orologio del Cremlino.
Davvero strana è la natura umana.
Il mistero, nella vita, è grande, e il meglio che ci sia da fare, è quello di stare stretti più che si possa agli altri, cui il medesimo mistero affanna e spaura.
Siamo soliti seguire il misticismo, perché sappiamo dove conduce, ma nel caso in cui ci conduce lontano, la via diventa mistica, oscura e misteriosa.
C'è sempre un elemento di mistero quando si tratta di Hitchcock, ma è difficile spiegarlo razionalmente.
È sufficiente per me il mistero dell'eternità della vita, il sentore della meravigliosa struttura dell'universo e della realtà, insieme al tentativo di comprendere quella parte, sia pure piccola, della ragione che manifesta se stessa nella natura.
Ora, la sola cosa che rimane irrisolta è la soluzione del problema.
Al principio c'è il mistero, al termine la conferma, ma nel mezzo ci sono le emozioni, che sono la vera ricchezza. La vita, ora lo capiva, assomigliava a una canzone.
Le ragazzine pensano che sia necessario mettere tutte le loro attività su MySpace e Facebook, penso che sia un peccato... io sono tutta per il mistero.
Il mistero della morte è il mistero fondamentale di ogni religione, essendo il mistero fondamentale della nostra stessa esistenza.
Manina chiusa, che nel sonno grande stringi qualcosa, dimmi cosa ci hai! Cosa ci ha? cosa ci ha? Vane domande: quello che stringe, niuno saprà mai.