Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.- Tomas Tranströmer
Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.
Chi va al mare torna impietrito.
Sotto il punto volteggiante della poiana avanza rotolando il mare fragoroso nella luce, mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia schiuma sulla riva.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Va' in silenzio come una pioggia, incontro alle sussurranti foglie. Senti l'orologio del Cremlino.
Imparavo che la terra era viva e che esisteva un mondo infinitamente grande che strisciava e volava e viveva la sua ricca vita senza curarsi minimamente di noi.
Ciò che temi o detesti è ciò che ancora non conosci, non hai scoperto, e di cui ancora non ti sei accorto: e non è negli altri, ma in te; è un'area buia che tu proietti da dentro.
Il mistero della vita sta nella ricerca della bellezza.
La felicità è un mistero, come la religione, e non dovrebbe mai essere razionalizzato.
Privare la magia del suo mistero sarebbe assurdo come togliere il suono alla musica.
Il mistero non si può comprendre... si può solo accettare.
Di regola, gli uomini si preoccupano più di ciò che non possono vedere che di ciò che possono vedere.
Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C'è sempre più mistero.
Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo.
Il mistero più grande non è che noi siamo stati scagliati a caso tra la profusione della materia e le stelle ma che dentro questa prigione noi possiamo tracciare da noi stessi immagini abbastanza potenti da negare la nostra nullità.
Non ci sono misteri... C'è soltanto l'insufficienza di dati o della mente.