I semplici pagano sempre per tutti, anche per coloro che parlano in loro favore.- Umberto Eco
I semplici pagano sempre per tutti, anche per coloro che parlano in loro favore.
Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
Sa che si può essere ossessionati dal rimorso tutta la vita, non per aver scelto l'errore, di cui almeno ci si può pentire, ma per essersi trovati nell'impossibilità di provare a sé stessi che non si sarebbe scelto l'errore.
La filosofia è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza.
Chi ride è malvagio solo per chi crede in ciò di cui si ride.
La perfetta semplicità è inconsapevolmente audace.
"Le cose semplici sono sempre di buon gusto" dev'essere sempre detto a una donna che si scusa per la modestia della sua toeletta.
Tanto cocciuta è la gente da disprezzare tutto ciò che sappia di semplicità.
Il facile è difficilissimo. Il semplice è complicatissimo.
Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto un saggio riesce a vederle.
Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l'Italia.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
La semplicità è la forma della vera grandezza, di una grandezza inconscia e divenuta natura.
Un uomo nell'ingegno, nella semplicità, un bambino.
È un piacere lavorare con i bambini perché ti spingono alla semplicità e alla naturalezza. Un bambino non lo puoi costringere a stare seduto in un certo modo o a fare cose innaturali perché non durerebbe cinque minuti.