O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.- William Shakespeare
O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
Cogli alberi possono ingannarsi gli unicorni, cogli specchietti gli orsi, con le buche per terra gli elefanti, con le reti i leoni, mentre gli uomini basta, a ingannarli, un po' d'adulazione.
Il mio solo amore, nato dal mio solo odio!
L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l'erebo.
Chi toglie vent'anni alla sua vita, altrettanti ne toglie alla paura sua della morte.
L'amore non si sazia, la libidine muore come un ghiottone; l'amore è tutto verità, la libidine è piena di bugie inventate.
Un atto coerente isolato è la più grande incoerenza.
Le organizzazioni eccellenti non credono nell'eccellenza ma solo nel miglioramento continuo e nel cambiamento costante.
La tua capacità di diventare inarrestabile è forse la singola qualità più importante per grandi successi e realizzazioni.
Prova a camminare un'ora tutti i giorni, senza una meta. Arriverai dappertutto.
Gli uomini acquisiscono qualità particolari agendo costantemente in modi particolari.
Non c'è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l'allenamento. Attraverso l'allenamento noi possiamo cambiare; noi possiamo trasformare noi stessi.
Quando la freschezza del mattino è stata sostituita dalla stanchezza del mezzogiorno, quando i muscoli delle gambe sentono la stanchezza, la scalata sembra infinita, e improvvisamente nulla va come avresti desiderato - è allora che non devi esitare.
La costanza è il complemento indispensabile di tutte le altre virtù umane.
Il successo non è niente più che poche semplici discipline, praticate ogni giorno; mentre il fallimento consiste semplicemente in alcuni errori di giudizio, ripetuti ogni giorno. É il peso cumulativo delle nostre discipline e dei nostri giudizi che ci conduce al successo oppure al fallimento.
Nessuna cosa essere più vana e più incostante che la moltitudine, così Tito Livio nostro, come tutti gli altri istorici, affermano.