Miserabile che sono, sono poveri persino i miei ringraziamenti.- William Shakespeare
Miserabile che sono, sono poveri persino i miei ringraziamenti.
Dubita che le stelle siano fuoco;dubita che il sole si muova;dubita che la verità sia mentitrice:ma non dubitare mai del mio amore.
I nostri istinti sono come i topi che mangiano voraci i loro veleni sempre inseguendo il male che li asseta e, se bevono, muoiono.
Quando ambiamo al meglio, spesso roviniamo ciò che è bene.
Andiamo e comportiamoci come richiede il momento.
Non c'è belva tanto feroce che non abbia un briciolo di pietà. Ma io non ne ho alcuno, quindi non sono una belva.
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria solo che quel giorno il vento cambiò...
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.
Una metà del mondo deve sudare e grugnire e l'altra metà può sognare.
La miseria è il legame più stretto dei cuori.
L'amore, il lavoro, la famiglia, la religione, l'arte, il patriottismo sono delle parole prive di senso per chi muore di fame.