Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.- William Shakespeare
Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.
Chi si accorcia di vent'anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!
O no! fragilità, il tuo nome è femmina. Un mese appena; prima che invecchiassero le scarpette con cui seguì la salma come una Niobe in lacrime.
Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia.
Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.
La mia filosofia esistenziale è non dare importanza a ciò che non ne ha.
La filosofia è il proprio tempo appreso col pensiero.
Si può soltanto diventare filosofo, non esserlo. Appena crediamo di esserlo smettiamo di diventarlo.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.
Conoscere la storia della filosofia significa sapere che i più grandi pensatori della Storia, i profeti delle tribù e delle nazioni, sono stati ottimisti. La crescita della filosofia è la storia della vita spirituale dell'uomo.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un'arte e non una scienza.
La via d'uscita per la filosofia è in un tal quale "storicismo" e nella "critica della cultura".
La filosofia è soprattutto una lenta penetrazione al di là delle conoscenze consuete che abbiamo sulle cose, un paziente progresso interiore verso una meta situata a una distanza che sappiamo infinita.
Le scuole dei filosofi sono come le comete: una testa brillante seguita da una coda di detriti.