Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.- William Shakespeare
Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
Gli uomini, in certi momenti, sono padroni del loro destino. La colpa non è delle nostre stelle, ma di noi stessi, che siamo degli schiavi.
Sii casta come il ghiaccio, pura come la neve, tu non sfuggirai alla calunnia.
Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia.
Quanti trascurano la filosofia per dedicarsi alle altre discipline, sono simili ai Proci, i quali mentre desideravano Penelope, se la intendevano con le sue ancelle.
Tutta la storia della filosofia occidentale non è che una serie di note a margine su Platone.
Filosofare, oggi, è essere fraintesi.
Non so nulla dell'anima. Non sono mai stato quel genere di filosofo.
Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore.
Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.
Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
Che i vermi roderanno il mio corpo è un pensiero che posso sopportare, ma che i professori di filosofia rodano la mia filosofia, è un'idea che mi fa venire i brividi.