Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.- William Shakespeare
Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.
Dubita che il sole si muova, dubita che le stelle sono fuoco.
Che peccato che ai matti non sia permesso di parlare saggio di ciò che i saggi fanno pazzamente!
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Gli angeli ancora risplendono, anche se è caduto quello più splendente.
Pensare a Dio è amarlo: quindi i filosofi hanno amato e amano Dio più d'ogni altro.
Filosofia: una risposta impossibile ad un problema senza risposta.
Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
La grande filosofia degli inizi non appare sul fondamento del tragico, ma è la grande tragedia attica ad apparire sul fondamento dello spazio aperto dalla testimonianza del senso ontologico del divenire.
Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia.
La filosofia non è un'arte che cerca il favore popolare e non è fatta per essere ostentata; non consiste nelle parole, ma nei fatti.
Alla filosofia donano impedimento le ricchezze, e la Povertade porge camino sicuro ed ispedito.
Si può soltanto diventare filosofo, non esserlo. Appena crediamo di esserlo smettiamo di diventarlo.
La scienza filosofica riguarda l'ente in quanto ente, cioè considera l'ente dal punto di vista della ratio universale di ente, e non dal punto di vista della ratio specifica di qualche ente particolare.