A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.- Novalis
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
Il filosofo vive di problemi come l'uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.
Quanto più solo, tanto più potente.
Deve sempre tornare il mattino? Non finirà mai la violenza terrena? La funesta operosità distrugge Il barlume celeste della notte.
Non dovrebbe esistere che un unico bisogno assoluto: l'amore, la vita in comune con le persone amate.
Basta volere per potere.
La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.
Tutta la storia della filosofia occidentale non è che una serie di note a margine su Platone.
Filosofia non è altro che amistanza a sapienza.
Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Prendersi gioco della filosofia è fare davvero filosofia.
La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.
Che cosa è un libro di filosofia? Troppe volte è l'abito di lusso che copre la povertà del cuore.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti a un bambino.
Per ogni filosofo, Dio è della sua opinione.
Nessuno deve entrare in una filosofia se non è disposto, almeno come possibilità, a non lasciarla per tutta la vita.