La Fortuna sa far entrar in porto anche le navi senza timoniere.- William Shakespeare
La Fortuna sa far entrar in porto anche le navi senza timoniere.
Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.
Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
Quando son festa e giochi tutto l'anno, passare il tempo solo negli svaghi è tanto uggioso quanto lavorare.
Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia.
Credo, che fu, come si dice appunto, la fallace fortuna a me nemica, che quanto più piacer ci arreca o gioia, tanto maggior dolor ne apporta poi.
Ogni uomo è l'architetto della propria fortuna.
Alle fortune che già brillano, fortune s'aggiungono.
Con la virtù per guida, la fortuna per compagna.
Le calamità sono di due specie: la disgrazia che capita a noi, e la fortuna che capita agli altri.
La natura fa il merito e la fortuna lo mette in opera.
L'avversa fortuna non annienta nessuno, se non chi ha illuso la buona.
Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.
Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che tu ti forbi. La tua fortuna tanto onor ti serba, che l'una parte e l'altra avranno fame di te, ma lungi fia dal becco l'erba.
Dicono ai gobbi che portano fortuna. Per consolarli.