Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.- William Shakespeare
Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.
L'abbigliamento spesso rivela l'uomo.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l'erebo.
Il mondo intero è un palcoscenico, e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori.
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Se non sei molto abile, devi essere conciliante.
Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere.
Ecco una gran cosa, avere la debolezza di un uomo e la tranquillità di un dio.
Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore, e della verità dell'immaginazione.
Se siamo come siamo perché creati a immagine di Dio, come saremmo se ci avesse creato il Diavolo?
Essere o non essere, questo è il problema.
Più difficile è essere dinanzi agli altri quel che siamo davanti a Dio.
Facile essere Dio. Difficile è essere uomini.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.