Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi.- Paolo Giordano
Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi.
Sai cos'è che mi fa rabbrividire di più? Sono tutti quei voti alti che prende. Sempre nove, dieci, sempre il massimo. C'è qualcosa di spaventoso in quei voti.
Lei e Mattia erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l'uno nell'altra.
Se i nostri anni migliori fossero davvero questi non sarei soddisfatto dell'uso che ne stiamo facendo.
Lui era una frana completa con le ragazze, troppo timido, e la timidezza l'ha fottuto, cioè della vita non ha proprio assaggiato le cose più gustose.
Gli approcci sono tutti uguali, come le aperture negli scacchi. Non bisogna inventarsi niente, non serve, perché tanto si è in due a cercare la stessa cosa. Poi il gioco trova da sé la sua strada ed è solo a quel punto che ci va la strategia.
Chi non seppe esser giovine non sa esser vecchio.
Io sono una parte di tutto quello che incontrerò.
Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
Siamo il frutto del nostro passato, siamo la vita stessa che ci è cresciuta dentro come il fusto di un albero con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno fissato per sempre sulla sua corteccia.
L'uomo è ciò che egli pensa.
La mia vittoria più grande è quella di essere stata capace a convivere con me stessa, ad accettare i miei difetti... Sono molto lontana dall'essere umano che vorrei essere, ma ho deciso che dopo tutto non sono poi così male.
Soltanto attraverso ciò che facciamo apprendiamo ciò che siamo.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.
Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.