La verità è che la memoria non consiste affatto nelle nostre regressioni dal presente al passato, ma nel fare progressi dal passato al presente.
L'intelligenza è caratterizzata da una naturale incomprensione della vita.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
L'esperienza ci mette in presenza del divenire, ecco la realtà essenziale.
L'occhio vede solo ciò che la mente è preparata a comprendere.
Il riso castiga certi difetti pressappoco come la malattia castiga certi eccessi.
Gli strumenti della mente diventano ceppi, quando l'ambiente che li ha resi necessari ha cessato di esistere.
Il presente è il limite indivisibile che separa il passato dall'avvenire.
Ci sono cose che l'intelligenza è capace di cercare, ma che, da sola, non troverà mai.
La coscienza è il tramite fra ciò che è stato e ciò che sarà, un ponte gettato tra il passato e il futuro.
L'idea del futuro è più feconda del futuro stesso.
Lo stato supremo della bellezza, è la grazia.
L'Intelligenza è la facoltà di creare artificialmente degli oggetti, specialmente arnesi per fare arnesi.