Sapevo di essere felice quando ballavo.- Ajay Naidu
Sapevo di essere felice quando ballavo.
Nella comunicazione l'uso consapevole o meno del senso della misura si chiama prossemica.
Quando noi riconosciamo veramente che s'impone un cambiamento, allora il nostro spirito è pronto a cambiare.
Trovati uno scopo nella vita e perseguilo. Ma talvolta è solo dopo aver vissuto che si riconosce che la vita aveva uno scopo, e probabilmente uno scopo architettato dal caso. E ora che avevo assolto il mio, mi sentivo senza una meta, alla deriva.
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.
Non sono dispotico, ma so cosa voglio.
La risolutezza sorge soltanto per un atto dell'intelligenza che, divenuta conscia della necessità del rischio, con questa necessità determina la volontà.
È solo quando sai quello che vuoi che non prendi tutto quello che passa.
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
Lentamente in Cina ebbi una reazione che fu questa: invece di cercare l'uomo nuovo mi resi conto che c'era un uomo vecchio, cinese, che era meraviglioso; e che quella era stata una cultura stupenda con una grandezza e con una ricchezza che proprio mi colpivano.
Ricordiamoci sempre che non crede davvero alle sue stesse opinioni colui che non osa dare libero spazio a quelle del suo avversario.