La pace e la concordia hanno edificate tutte le città.- Albert Einstein
La pace e la concordia hanno edificate tutte le città.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto.
Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro.
Non soltanto sono pacifista... sono un pacifista militante. Sono disposto a lottare per la pace.
L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
La pace è più preziosa di qualsiasi pezzo di terra.
Come mi ha insegnato il cartone Kung Fu Panda, la pace interiore è la cosa più importante.
Questi i risultati della pace e della libertà: lavorare e costruire per il bene degli uomini, di tutti gli uomini; non uccidere, distruggere e conquistare con la forza delle armi, ma vivere con il lavoro per la fratellanza e l'aiuto reciproco.
Quando ascoltando vecchie canzoni o addirittura marce militari sento un brivido che comincia a serpeggiarmi per le vene, mi oppongo alla tentazione dicendomi che anche gli scimpanzé, per prepararsi o istigarsi alla lotta, emettono rumori ritmici.
Io sogno di dare alla luce un bambino che chieda: "Mamma, che cosa era la guerra?"
La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.
Certamente tutti dicono di essere a favore della pace. Hitler diceva che era per la pace. Tutti sono per la pace. La domanda è: quale tipo di pace?
Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l'omicidio è ripugnante. Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà.
Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata.
La pace non vuol dire solo fermare la guerre, ma fermare l'oppressione e l'ingiustizia.