La pace e la concordia hanno edificate tutte le città.- Albert Einstein
La pace e la concordia hanno edificate tutte le città.
Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro.
Niente beneficerà la salute umana ed aumenterà le possibilità di sopravvivere sulla Terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Creatura quanto mai strana è l'uomo: insaziabile, sempre inappagato, irrequieto, mai in pace con Dio o con se stesso, di giorno tende senza posa a inutili mete, di notte si abbandona a un'orgia di desideri proibiti e malvagi.
Questi i risultati della pace e della libertà: lavorare e costruire per il bene degli uomini, di tutti gli uomini; non uccidere, distruggere e conquistare con la forza delle armi, ma vivere con il lavoro per la fratellanza e l'aiuto reciproco.
Il nostro piano di pace è un segreto militare.
Noi l'abbiamo sempre detto: l'edificio della pace esige, anzitutto, la pace dei popoli con Dio.
Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
La pace è il preludio dell'eterno gaudio.
La pace esige il lavoro più eroico e il sacrificio più difficile. Richiede maggiore eroismo della guerra. Esige una maggiore fedeltà alla verità e una purezza molto più grande della propria coscienza.
La pace non è il lavoro di un uomo solo, di un partito, di una Nazione. Non c'è una pace delle nazioni grandi o piccole, la pace è il frutto della cooperazione di tutto il mondo.
Se vogliono la pace, le nazioni dovrebbero evitare le punture di spillo che precedono i colpi di cannone.
La pace deve essere ben più dell'assenza di guerra.