Voi giovani, con una vita intera davanti, coltivate l'arte della fretta.- Alberto Camerra
Voi giovani, con una vita intera davanti, coltivate l'arte della fretta.
Possiamo imparare qualcosa su noi stessi vedendo con quale caparbietà anche la fragilità riesce a sopravvivere.
Demolire una carriera, un rapporto, una vita. Bastava molto poco. Si chiese quanto ci sarebbe voluto per ricostruire.
Lo ricordi cosa facevi da bambina? Salivi sopra il colle. Non importava quanto fosse lontano il traguardo. Salivi sulla cima. Il vento ti abbracciava e ti trascinava con sé, ma succedeva per poco: poi eri tu a trascinare il vento.
Tra quattro mura ci stava a fatica. Si sentiva soffocare. Adorava il mare vicino. La risacca. L'aria salina. Le notti di tempesta trascorse vicino al faro sulla costa.
La fretta dello sciocco è la cosa più lenta al mondo.
Fatti per correre o per rallentare, c'è anche chi ha deciso di camminare al passo che gli pare.
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
Quando le ricchezze cominciano ad arrivare, lo fanno così in fretta, e in tale abbondanza, che ci si chiede dove siano state nascoste durante tutti i precedenti anni di privazioni.
Se hai fretta non andare di fretta: aumenteresti considerevolmente il rischio di arrivare in ritardo.
Senza un senso di urgenza, il desiderio perde il suo valore.
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Molti uomini inseguono il piacere con tale foga impetuosa che lo scavalcano frettolosamente.
Niente fretta. Niente fretta, dicevo. La domenica vien dopo sei giorni. E è per questo che la chiamano festa.
L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.