Chi vive intensamente non ha tempo per l'eternità.- Aldo Busi
Chi vive intensamente non ha tempo per l'eternità.
Se non vuoi fare di volta in volta patti col diavolo non farne uno con Dio una volta per tutte.
Quando uno non ha più niente da far credere e deve raschiare il fondo del barile della sua criminalità politica e, spesso, psichica, chiama a suffragio la Chiesa e riecco che saltano fuori i più bruttarelli mostriciattoli della Storia, Dio-Patria-Famiglia, è giù olio di ricino.
Il perfetto Single, visto che se perfetto e abita da solo e da sola, non tiene animali domestici, scarafaggi, mosche e sorcetti e altri involontari a parte, e resisterà all'egoismo di farne prigioniero uno.
Per la scrittura io ho fatto tutto, mi sono ridotto persino a vivere.
In una società in cui è concesso solo ai maschi l'istinto e alle femmine il calcolo culturale sul proprio residuo d'istinto di sopravvivenza chiamato sentimento, non c'è che povertà, viltà, meschinità relazionale.
È strano come l'eternità si lasci captare piuttosto in un segmento effimero che in una continuità estesa.
Nulla è eterno e solo poche cose sono durevoli.
L'eternità ama le opere del tempo.
Noi vivremo in eterno in quella parte di noi che abbiamo donato agli altri.
La vita eterna è un nonsenso, l'eternità non è vita, la morte è la quiete a cui aspiriamo, vita e morte sono legate, chi reclama altro pretende l'impossibile e otterrà in ricompensa solo fumo.
L'eternità, questa perdita di tempo.
Chi regala le ore agli altri vive in eterno.
Se potessi rivederti fra un anno, farei tanti gomitoli dei mesi. Se l'attesa fosse soltanto di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita la mia e la tua proseguiranno insieme, getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l'eternità.
Il credere nella vita eterna non ha mai aiutato nessuno a vivere nell'eternità. Né, s'intende, il non credere.
Che routine l'eternità!