Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.- Aldous Huxley
Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.
Ciò che sentiamo e pensiamo e siamo e in gran parte determinato dallo stato delle nostre ghiandole e delle viscere.
Tale è la natura del potere che anche coloro i quali, pur non cercandolo, vi sono stati costretti, tendono ad acquisirne il gusto, a desiderarne di più.
Per ciò che riguarda le masse della umanità, quella a venire non sarà l'Era Spaziale; sarà l'Era della Sovrappopolazione.
I fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo.
Una delle funzioni principali d'un amico consiste nel subire (in una forma più dolce e simbolica) i castighi che desidereremmo infliggere, ma non possiamo, ai nostri nemici.
Ciò che è necessario per continuare a fornire buona cura alla natura è completamente caduto nell'ignoranza durante l'era del materialismo.
È solo l'ignoranza a creare mostri o spauracchi: i nostri reali conoscenti sono tutti persone molto comuni.
L'indizio della tua ignoranza è l'intensità con cui credi nell'ingiustizia e nella tragedia. Quella che il bruco chiama la fine del mondo, il maestro la chiama una farfalla.
Quando ero ragazzino il mio vecchio parroco mi insegnava che i sacramenti sono otto: l'ottavo è l'ignoranza.
Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.