Massima consolazione per un malato è un malato analogo.- Alessandro Morandotti
Massima consolazione per un malato è un malato analogo.
La donna ideale deve soddisfare l'anima, lo spirito, i sensi. Non trovando riuniti i tre requisiti nella stessa persona è consentito il frazionamento.
L'eloquenza è un dono per chi la possiede e una tortura per chi la subisce.
L'adulazione è il grimaldello universale che consente di entrare nelle grazie dei vanitosi.
Quando ignoranza e mediocrità si coalizzano, ne risulta la cosiddetta voce del popolo.
Imitare è più faticoso che creare.
Consolazione: avere da sopportare più di tutti gli altri spesso dà un senso di privilegio e di potenza.
Non c'è cosa tanto avversa in cui un animo giusto non sappia trovare qualche consolazione.
Consolarsi con la persona sbagliata, asciugarsi con un asciugamano che non asciuga.
A colui che soffre, le consolazioni di un consolatore felice non hanno un gran valore, e il suo dolore non è per noi ciò che è per lui.
C'è della gente che si consolerebbe persino della fine del mondo, purché essi l'avessero preannunziata.
Non c'è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perché della loro morte.
Mettere la consolazione al posto del dolore è opera più grande della creazione che ha messo l'essere al posto del nulla.
Nelle estreme sventure tutte le altre età ammettono la consolazione o filosofica, o qualunque. Solamente la giovinezza non ammette e non vede altra consolazione che della morte.