Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.- Alessandro Morandotti
Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.
Il giudizio estetico risiede nella mente dell'occhio.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
È andata bene: avevo ragione. È andata male: abbiamo sbagliato.
L'illusione è la culla degli adulti.
Il progresso è innegabile. Ora anche gli ignoranti sono laureati.
Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.
La religione è un mezzo di sfruttamento impiegato dal forte contro il debole. E' un mantello fatto di ambizione e ingiustizia.
Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.
Le religioni si sono impossessate della naturale disposizione metafisica dell'uomo in parte paralizzandola con una prematura istillazione dei loro dogmi, in parte proibendo e interdicendo tutte le espressioni libere e spregiudicate di questa disposizione.
I pagani non conoscono Dio, e amano solo la Terra. Gli ebrei conoscono il vero Dio, e amano solo la Terra. I cristiani conoscono il vero Dio, e non amano la Terra.
Sono prima di tutto un cristiano. Ma credo nella tolleranza religiosa e nel trovare i punti in comune tra tutti noi.
Le masse popolari sono incoerenti, piene di riottosi desideri, passionali e imprevigenti delle conseguenze; devono essere riempite di paura per tenerle a bada. Per questo gli antichi ben fecero ad inventare gli dei e l'idea della punizione dopo la morte.
Ogni religione è repressiva.
Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità.