L'abolizione della religione come felicità illusoria del popolo è necessaria per la sua felicità reale.- Karl Marx
L'abolizione della religione come felicità illusoria del popolo è necessaria per la sua felicità reale.
L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.
Uno scrittore è produttivo non nella misura in cui produce idee, ma nella misura in cui arricchisce l'editore che pubblica le sue opere.
La vita sociale è essenzialmente pratica. Tutti i misteri che sviano la teoria verso il misticismo trovano la loro soluzione razionale nell'attività pratica umana e nella comprensione di questa attività pratica.
Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.
Il potere politico è il potere di una classe organizzato per opprimerne un'altra.
La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto.
Giordano Bruno sostenne l'inutilità di tutte le religioni e che Dio è presente nel mondo.
Per me la religione ebraica, così come tutte la altre religioni, è una incarnazione delle più infantili superstizioni.
Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge, i Bordelli con i mattoni della Religione.
Non è strano che gli uomini combattano tanto volentieri per una religione e vivano così malvolentieri secondo i suoi precetti?
Nessuna religione ha mai potuto fare a meno di promettere "ricompense", sia che queste si riferissero all'aldilà che all'aldiquà; l'uomo infatti è avido, e gratis non fa niente.
Non ho mai notato né sentito né letto che il clero sia amato in nessun paese dove il cristianesimo è la religione di stato. Niente può rendere popolari i preti tranne una certa persecuzione.
La religione consiste in una serie di cose che l'uomo medio pensa di credere e di cui desidererebbe essere certo.
La religione è un'arte di consolare.
La religione non è, né può essere, l'identità omnicomprensiva di un individuo.