L'abolizione della religione come felicità illusoria del popolo è necessaria per la sua felicità reale.- Karl Marx
L'abolizione della religione come felicità illusoria del popolo è necessaria per la sua felicità reale.
I comunisti possono riassumere le loro teorie in questa proposta: abolizione della proprietà privata.
La ragione umana, che è tutto meno che pura, avendo una prospettiva limitata trova ad ogni passo nuovi problemi da risolvere.
Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica.
Non esiste nulla che abbia valore senza essere un oggetto d'utilità.
Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette.
Niente è più specifico all'uomo della capacità di religione e del senso di una divinità.
Quando una religione ha la pretesa di imporre la sua dottrina all'umanità intera, si degrada a tirannia e diventa una forma d'imperialismo.
La religione in quanto fonte di consolazione è un ostacolo alla vera fede, e in questo senso l'ateismo è una purificazione.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Tutti sanno che non si combatte una religione che per costruirne un'altra.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
La religione: una faccenda domenicale.
Il vero problema non è la libertà delle religioni ma la libertà dalle religioni.
Religione: persone che vanno in chiesa sperando che Dio controlli le presenze.
Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.