Ogni dolore ha la propria sacralità.- Alexandre Dumas padre
Ogni dolore ha la propria sacralità.
La felicità è come quei palazzi delle isole incantate alle cui porte stanno a difesa i draghi: bisogna combattere per conquistarli.
La vita è un rosario di miserie che il filosofo sgrana ridendo.
L'arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.
L'odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara.
Più felice ancora dell'uomo più felice è colui che può rendere felici gli altri.
Non faccio acrobazie e non credo che tanti altri attori ne facciano. Anzi, sono convinto che sia irrispettoso nei confronti delle controfigure che un attore dica di fare acrobazie sul set.
Lo sai, seguo il consiglio: ogni volta che passo davanti ad un mandorlo in fiore mi tolgo il cappello.
La nostra società dovrebbe rendere giusto e possibile per gli anziani non temere i giovani od essere trascurati dagli stessi, perché la prova della civiltà è il modo in cui ha cura dei suoi membri indifesi.
La pratica sportiva è un microcosmo della vita fatto di sacrifici, applicazione nel lavoro, rispetto delle regole, successi e delusioni. Ma è soprattutto un modo sano di intendere la vita, a prescindere dai risultati che ciascuno può ottenere.
Per me la famiglia e gli amici sono sacri. L'amicizia non è una parola vuota. L'amicizia significa dovere, responsabilità e rispetto. E cascasse il cielo, io rispetterò sempre gli amici.
La pallanuoto è come il rugby: allena il rispetto dell'altro.
Non dovete amarmi, ma dovete rispettare ciò che sono.
Le ombre della rispettabilità iniziano a chiudersi sulla testa che ingrigisce.
Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.