Ogni dolore ha la propria sacralità.- Alexandre Dumas padre
Ogni dolore ha la propria sacralità.
La prigionia ha concentrato in un solo punto tutte le mie facoltà fluttuanti qua e là: si sono scontrate in uno spazio angusto; e voi sapete che dallo scontro delle nubi nasce l'elettricità, dall'elettricità il lampo, dal lampo la luce.
Solo un uomo che ha sentito la disperazione finale è capace di sentire la beatitudine finale.
Nulla riesce meglio del successo, che è la calamita morale che tutto tira a sé.
I processi politici sono sempre vane formalità, perché le passioni che fanno accusare fanno anche condannare.
Io non ho mai le idee così chiare come quando ho bevuto.
Volete credere alla religione? Non leggete i libri che la provano. Volete rispettarla? Non guardate a coloro che la predicano.
Era una delle poche persone che apprezzavo, e una delle pochissime che rispettavo. E ancora oggi rimane l'unico che abbia mai invidiato.
Al rispetto spesso sconsiderato per le antiche leggi, le antiche usanze e l'antica religione dobbiamo tutto il male di questo mondo.
Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.
Non faccio acrobazie e non credo che tanti altri attori ne facciano. Anzi, sono convinto che sia irrispettoso nei confronti delle controfigure che un attore dica di fare acrobazie sul set.
Rispettate i vecchi!
Un orgoglio che non offende, un orgoglio innocentemente rettorico. Non deprimon già le altre nazioni per parer alla volta loro più alti; no, le rispettano, le lodano, le ammirano.
Chi difende il crocifisso non rispetta la sua stessa religione.
Se si vuole migliorare il genere umano, bisogna iniziare col rispettare una persona.
Solo il rispetto, rivelandoci il «sacro», quanto cioè non può essere per nessun motivo oltraggiato, ci preserverà dal profanare il presente, incuranti del futuro.