Il piacere delle dispute è di fare la pace.- Alfred de Musset
Il piacere delle dispute è di fare la pace.
La verità, scheletro delle apparenze, vuole che ogni uomo, chiunque sia, pervenga un certo giorno e una certa ora, a toccare le proprie ossa eterne in fondo a qualche piaga passeggera. Ciò si chiama conoscere il mondo, e l'esperienza è un tale prezzo.
Quant'è glorioso, ma quanto è insieme doloroso, essere eccezionali in questo mondo.
Non vi è, a mio parere, abisso più insondabile per il pensiero dell'importanza decisiva che assumono le piccole cose su questa terra, dei cambiamenti che le circostanze meno importanti producono sulla nostra sorte.
La metà di un amore violento, è quasi un'amicizia.
Nulla ci rende così grandi come un grande dolore.
La chiave per vivere in armonia è mantenere il proprio calore vitale nel modo più economico (e semplice) possibile, producendo l'ammontare massimo dell'unico capitale umano in fin dei conti reale: il tempo.
Il cuore purificato dall'amicizia spalanca la porta alla perfetta armonia.
Si vogliono risolvere le più spaventose lacerazioni e contraddizioni della storia sacra nello happy end universale.
Non comprendono come, pur discordando in se stesso, è concorde: armonia contrastante, come quella dell'arco e della lira.
Per fare una discordia, vi bisogna due. A perseverare in concordia, basta che uno de' due sia savio.
Uno dei segni distintivi di un grande poeta è che egli crea la sua propria famiglia di parole e insegna loro a vivere insieme in armonia e ad aiutarsi l'un l'altra.
La virtù è una musica e la vita del saggio un'armonia.
La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l'universo è costituito secondo armonia. Anche l'amicizia è uguaglianza armonica.
Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.
Ogni atomo è armonizzato con l'immenso universo; e la sua natura dipende dalla natura del tutto. Giova, ad intendere le cose grandi, studiare le piccole. E viceversa.