Ho cominciato tardi a masturbarmi. E adesso? 'Ci ho preso la mano'.- Alfredo Accatino
Ho cominciato tardi a masturbarmi. E adesso? 'Ci ho preso la mano'.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Non avrai altro Dio al di fuori di me. No. Lo giuro. Già uno basta e avanza.
Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
Un falsario non ti vende mai un falso, ti regala solo un'illusione di autenticità.
Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.
Dal momento in cui ho preso in mano il libro, fino a quando l'ho rimesso a posto, non ho smesso di ridere per un solo momento. Un giorno ho intenzione di leggerlo.
Dovrebbero dare il Nobel a chi ha inventato la ceretta. Se non fosse per la ceretta, ogni sera salirei sul palco con le guance graffiate.
Non sono né a favore né contro la pena di morte. Trovo solo imbarazzante essere uccisi da una sedia.
Non ho intenzione di invecchiare con dignità. Ho intenzione di fare lifting finché le mie orecchie non si incontrano.
Il mio primo film si chiamava "Chiuso per ferie". Uscì ad agosto. Andò malissimo.
Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto di morte!
Mio padre era conosciuto come l'ubriacone della città. Voglio dire, nella maggioranza dei casi non è così terribile, ma noi abitavamo a New York!
Faceva così freddo che ho visto un politico con le mani nelle sue tasche.
Mia nonna era una donna davvero in gamba. Ha sepolto tre mariti e due di loro stavano solo schiacciando un pisolino.
Sono contento di non essere nato in Francia, perché non so una parola di francese.