Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto di morte!- Woody Allen
Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto di morte!
Sono timidissimo, le ho prese anche dai Quaccheri.
Più che in ogni altra epoca della storia, il genere umano si trova a un bivio. Una strada conduce allo sconforto e alla disperazione più assoluta; l'altra, alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta.
Leggo per legittima difesa.
Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'automobile con una gomma a terra, spinta da due tizi.
Fortunatamente, secondo la moderna astronomia, l'universo è finito: un pensiero consolante per chi, come me, non si ricorda mai dove ha lasciato le cose.
Il mio primo film si chiamava "Chiuso per ferie". Uscì ad agosto. Andò malissimo.
Che cosa c'è di così incredibile nel fatto che Colombo abbia scoperto l'America? È così grossa, come avrebbe fatto a mancarla?
Una volta credetti di essere innamorato: mi fischiavano le orecchie, il cuore mi batteva, ero tutto rosso Avevo la varicella.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Non credo in una vita ultraterrena. Comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio.
Sono contento di non essere nato in Francia, perché non so una parola di francese.
La gente mi si avvicina e mi dice: "Emo, davvero la gente ti si avvicina?".
Ho tutti i soldi che potrebbero servirmi, se morissi entro oggi pomeriggio alle quattro.
Il mio grado nell'esercito? Ostaggio, in caso di guerra.
Ieri notte io e mia moglie ci siamo incontrati sulla porta di casa. Lei indossava un negligé molto sexy. L'unico problema era che stava rientrando.