Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.- Alfredo Accatino
Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.
La vita assomiglia ad una promozione di quelle che si vedono al supermarket: ogni cinque giorni di merda un week-end in omaggio!
Un falsario non ti vende mai un falso, ti regala solo un'illusione di autenticità.
Ho avuto un sogno. Ho sognato che quelli di 30 anni prendevano il potere. E quelli che erano al potere prendevano 30 anni.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.
Chi di voi sa veramente di essere vivo? Noi siamo solo soldatini di fango in una guerra in miniatura.
Si è sempre sé stessi.
Faccio del mio meglio per essere come sono, ma tutti vogliono che sia come loro.
L'esserci, l'essere umano, compreso nella sua estrema possibilità d'essere, è il tempo stesso, e non è nel tempo.
La mia vittoria più grande è quella di essere stata capace a convivere con me stessa, ad accettare i miei difetti... Sono molto lontana dall'essere umano che vorrei essere, ma ho deciso che dopo tutto non sono poi così male.
L'essere è oscuro se privo di apparenza; l'apparenza è inconsistente se è priva di essere.
Nessuno ha mai progettato di essere.
Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei.