Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.- Alfredo Accatino
Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.
Ho iniziato un corso di karate per corrispondenza. Il mio postino è pieno di lividi.
Non so se ridere o piangere. Nell'incertezza, rido.
Il fumo uccide. Ma la vita mica scherza.
Lotto con la stupidità. Ad armi dispari.
Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
Non discutere più di come debba essere l'uomo per bene, ma cerca di esserlo.
Siamo il frutto del nostro passato, siamo la vita stessa che ci è cresciuta dentro come il fusto di un albero con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno fissato per sempre sulla sua corteccia.
Sii come l'acqua, cerca di adattarti ad ogni situazione. Se il tuo avversario si apre, chiuditi. Se lui si chiude, apriti.
Il peccato originale consiste nel limitare l'Essere. Non lo commettere.
Sii casta come il ghiaccio, pura come la neve, tu non sfuggirai alla calunnia.
Le persone sono ciò che vedono.
Tu hai diritto di essere ciò che hai il potere di essere.
Perché voler essere qualcosa quando si può essere qualcuno?
In ogni singolo momento della vita si è ciò che si deve diventare non meno di ciò che si è stati.
È la loro certezza di essere diversi a renderli uguali.