Non sono grasso. Sono spesso.- Alfredo Accatino
Non sono grasso. Sono spesso.
Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
Ho cominciato tardi a masturbarmi. E adesso? 'Ci ho preso la mano'.
Non so se ridere o piangere. Nell'incertezza, rido.
Ho iniziato un corso di karate per corrispondenza. Il mio postino è pieno di lividi.
Abbiamo tutti diritto a un maestro da poter rinnegare.
Per farmi addormentare mio padre mi lanciava in aria. Purtroppo non era mai lì quando tornavo giù.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Io suono al conservatorio. Sì, ma non mi aprono mai.
O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato.
Mia moglie ha cantato in chiesa domenica e almeno 200 persone hanno cambiato religione.
Quando leggo dei danni che causa il bere, smetto di leggere.
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
A volte ho come la sensazione che il mondo intero sia contro di me, ma in fondo in fondo lo so che non è vero. Alcuni dei Paesi più piccoli sono neutrali.
Sono stato innamorato della stessa donna per 49 anni. Se mia moglie lo scoprisse, mi ucciderebbe!