Non sono grasso. Sono spesso.- Alfredo Accatino
Non sono grasso. Sono spesso.
Dopo anni di vita in comune la vita sessuale si limita a sporadici agguati notturni. E nel buio, tra libido e delirio onirico, succede spesso che lui sogni di lottare con un polipo, e lei si illuda di baciare il suo primo ragazzo.
Affronta ogni giorno come fosse l'ultimo, ma vivilo come fosse il primo.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.
Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro.
Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
Mia nonna era una donna davvero in gamba. Ha sepolto tre mariti e due di loro stavano solo schiacciando un pisolino.
Feci notare al mio dentista: "Ho i denti gialli". Lui mi rispose: "Ha provato a indossare una cravatta marrone?".
Amare significa non dover mai chiedere: "Quant'è stavolta?"
Credo nella reincarnazione: per questo ho fatto testamento lasciando tutto a me stesso!
Ho detto al mio dottore che mi sono rotto la gamba in due posti. E lui mi ha risposto: "La smetta di andare in quei posti!"
Quand'ero giovane io, il Mar Morto era ancora vivo.
Mia moglie voleva un intervento di chirurgia plastica. Così le ho tagliato le carte di credito.
Il mio ultimo spettacolo ha avuto talmente tanto successo che la gente faceva a pugni per uscire.
È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.