Il sole dei vivi non scalda più i morti.- Alphonse de Lamartine
Il sole dei vivi non scalda più i morti.
Il rapido oblio, secondo sudario dei morti.
La Francia è una nazione che s'annoia.
Ammiriamo il mondo attraverso le cose che amiamo.
Ma perché lasciarmi sedurre da visioni lontane? Che il vento gema e mormori il flutto; indietro, indietro, o miei tristi pensieri! Io voglio sognare e non piangere!
Verrà il tempo in cui gli uomini aborriranno il consumo di carne come noi ora aborriamo i cannibali.
Forse il sole non passa attraverso il vetro senza romperlo?
Il sole è buono per chi lo piglia da fermo, sdraiato. Per chi lo porta sulla schiena da prima luce fino a sera, il sole è un sacco di carbone.
Accarezzami, amore, ma come il sole che tocca la dolce fronte della luna.
Il difetto non è di luce, ma di lumi: quanto in sé sarà piú bello e piú eccellente il sole, tanto sarà agli occhi de le notturne strige odioso e discaro di vantaggio.
Era il tempo che stanche in occidente Piegava il Sol le rote, e raccogliendo Dalle cose i colori, all'inimica Notte del mondo concedea la cura.
Il sole può tramontare e poi risorgere. Noi, invece, una volta che il nostro breve giorno si spegne, abbiamo davanti il sonno di una notte senza fine.
E' facile per chi sta al sole predicare a chi rimane nell'ombra.
Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa.
Pallido intanto sull'Abnobie rupi Il Sol cadendo raccogliea d'intorno Dalle cose i colori, e alla pietosa Notte del mondo concedea la cura.
Giustizia per me è un giorno di sole in inverno, se viene dura poco, se viene scalda assiderati.