Finché avrai lagrime per la musica, avrai religione pel dolore.- Ambrogio Bazzero
Finché avrai lagrime per la musica, avrai religione pel dolore.
Imparò che le dita ci furono date da natura per contare le vendette da farsi: segnar croce colla penna è da monaco, tagliare colla spada da cavaliere: si vive collo usbergo maledetto, si muore coll'abito immacolato di qualche monistero.
Per un fiore appassito nel libro dei ricordi rugiada è una lagrima di dolore.
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.
Una parola di carità sulla bocca di uno scettico è come un fiore tra le mascelle di un cranio.
Gli occhi stanchi di pianto sono i più degni di riposarsi nella contemplazione del cielo.
Cosa voglio io dalla mia musica? Cha faccia un discorso, che abbia delle tensioni interne, che sia temporale, non statica. Ma soprattutto che esprima se stessa usando le mie energie come quelle di un suo umile manovale.
Da noi la musica resta un optional per pochi. Nessuno direbbe a cuor leggero: non capisco niente di letteratura o di pittura, mentre molti non si vergognano a dire che non capiscono nulla di musica.
L'esperienza mi dice che si conosce un'opera intimamente solo quando si può cantarla mentalmente a sé stesso e quasi ricrearla nella propria mente.
Ci sono due tipi di musica: quella che si ascolta, quella che si suona.
Gli appassionati di musica sono assolutamente irragionevoli. Vogliono essere sempre perfettamente muti quando si dovrebbe desiderare di essere assolutamente sordi.
Faccio l'amore con la mia musica e fare l'amore è una gran bella cosa.
La musica è come il vento: soffia, continua a passare, a fluire. E finché c'è vento ci sono nuove canzoni.
La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza essere conscia di contare.
L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso della nostra anima.
La musica non è questione di numeri, ma di emozioni vissute ... da individui e ogni persona è unica e irripetibile, a suo modo infinita.