Omeopata. L'umorista della professione medica.- Ambrose Bierce
Omeopata. L'umorista della professione medica.
Sfortuna. Il tipo di fortuna che non manca mai.
Pregare. Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
Fedeltà: una virtù peculiare a coloro che stanno per essere traditi.
Antipatia: L'ispira l'amico dell'amico.
Parlamento. Organo di governo preposto al compito di abrogare le leggi.
Credere alla medicina sarebbe la suprema follia se non crederci ne costituisse una più grande, giacché da questo accumulo d'errori, alla lunga, sono venute fuori alcune verità.
Non è bene, per un medico, ammettere che non si sente bene.
Nella patologia nervosa, un medico che non dice troppe stupidaggini è un malato guarito a metà.
Definirò ciò che ritengo essere la medicina: in prima approssimazione, liberare i malati dalle sofferenze e contenere la violenza della malattia, e non curare chi è ormai sopraffatto dal male.
Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima. Ammettiamolo. Ma insieme, ammettendone anche le sue conseguenze, diremo che la filosofia come la medicina è per i malati e non per i sani. Come la medicina poi è un veleno e ogni veleno, se in breve quantità, giova, in grande uccide.
La medicina è un compendio degli errori successivi e contraddittori dei medici.
La medicina moltiplice appena pochi ne conduce su la soglia della vecchiaia.
Uno dei principali doveri del medico è quello di educare i suoi clienti a non prendere le medicine.
Per un'affezione che i medici guariscono coi loro farmaci, costoro ne provocano dieci in soggetti sani, inoculando quell'agente patogeno mille volte più virulento di qualunque altro microbo: l'idea di essere malati.
Non andate mai da un dottore le cui piante nel suo ufficio sono morte.