Annusiamo il fallimento dei nostri simili e tendiamo a far branco per anestetizzarci.- Andrea Scanzi
Annusiamo il fallimento dei nostri simili e tendiamo a far branco per anestetizzarci.
Di Benito Mussolini non ho alcun rispetto.
Riascoltati oggi, perfino gli «scarti» di Gaetano raccontano il presente più della maggior parte dei suoi colleghi vivi. Anche nelle sue tracce figlie di un Dio minore, c'è quel mix di lunarietà e ironia disillusa.
La politica è l'ombra che il potere economico ha posto sulla società.
Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceauçescu in Romania c'era riuscito.
La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.
Le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non provano mai.
La stagione del fallimento è il momento migliore per piantare i semi del successo.
Nessun esperimento è mai un totale fallimento. Può infatti essere sempre usato come 'cattivo esempio'.
Le persone perseveranti iniziano il loro successo dove gli altri terminano col loro fallimento.
L'anzianità è una dichiarazione di bancarotta.
L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire.
La vita non è solo fatta di somme e sottrazioni. C'è anche l'accumulo, la moltiplicazione delle perdite, dei fallimenti.
Se una cosa non ti riesce la prima volta, distruggi ogni prova del tuo tentativo.
È meglio fallire nell'originalità che avere successo nell'imitazione.
La prova è il riconoscere l'errore, ammetterlo e correggerlo. Avere provato a fare qualcosa ed aver fallito è enormemente meglio di aver provato a non far niente ed esserci riusciti.