La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.- Andrea Scanzi
La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.
Annusiamo il fallimento dei nostri simili e tendiamo a far branco per anestetizzarci.
Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceauçescu in Romania c'era riuscito.
Di Benito Mussolini non ho alcun rispetto.
Grillo sta preparando il prossimo Vaffa-Day contro la stampa. Io gli vorrei dire di stare attento, perché la stampa è vendicativa. Quando io ho creato un modo di comunicare con la gente che superava il giornalista classico, me l'hanno fatta pagare tutti.
Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro.
La rivoluzione informatica ha messo ogni soggetto nella condizione di far valere la propria autorità, aprendo la strada a un mondo basato sulla reciprocità tra infinite comunità di vario genere e dimensione.
Internet non è solo un veicolo, è una forma di cultura. La rete è innanzitutto un concetto filosofico.
SMS al posto delle molotov e twitter al posto delle pietre. È la forza dell'intifada digitale.
Il mercato azionario impazzisce per qualsiasi compagnia che appena menzioni la parola Internet. Tutto questo mi dimostra che gli imbecilli di Wall Street sono stupidi quanto lo erano ai tempi del college quando dovevano sostituire i loro docenti di economia per evitare che venissero espulsi.
E' un'attività pubblicitaria che consente ad un marchio o prodotto di promuoversi autonomamente, grazie all'interesse generato dagli utenti per gli utenti.
In chat si può essere chiunque e il suo contrario, non si sentono i giudizi degli altri, non c'è morale (se non la netiquette prevista), non ci sono silenzi, e non c'è lo spettro più terribile: la solitudine.
Prima di prendere sonno potremo sempre fare un po' di sesso, a meno che non preferiremo farlo su Internet.
Forse lei avrebbe proibito Internet per tenere aperte le biblioteche.
Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.