La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.- Andrea Scanzi
La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.
Di Benito Mussolini non ho alcun rispetto.
Annusiamo il fallimento dei nostri simili e tendiamo a far branco per anestetizzarci.
La politica è l'ombra che il potere economico ha posto sulla società.
Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceauçescu in Romania c'era riuscito.
Internet non è solo un veicolo, è una forma di cultura. La rete è innanzitutto un concetto filosofico.
Nel cyberspazio non c'è posto per la proprietà privata, siamo nell'era del dotcomunismo.
Ma ti pare che io all'età di 56 anni debba essere scaricato da Internet?
Questo è il bello dell'anarchia di Internet. Chiunque ha diritto di manifestare la propria irrilevanza.
Le tecnologie aprono orizzonti incredibili. Internet non dà informazione, dà soltanto dati. L'informazione si ha quando i dati sono stati assimilati dal cervello.
Giovani di vent'anni attraverso la rete fanno cambiamenti epocali.
Per quanto mi riguarda, Internet è solo un modo nuovo per essere respinto da una donna.
Il file-sharing? È grande. E nessuno può farci nulla.
Siamo lontani dalla democrazia ateniese, la storia ha preso un'altra piega. Forse la rete può aiutare a ritrovare quell'ispirazione che ci rende uguali nell'essere intelligenti. E per questo non c'è bisogno di un leader, di un capo carismatico cui riferirsi.