Il bene dell'uomo coincide con la sua strutturale apertura al futuro.- Angelo Bagnasco
Il bene dell'uomo coincide con la sua strutturale apertura al futuro.
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.
Il vincolo religioso è stato realmente l'incunabolo da cui è scaturita la prima coscienza di una identità italiana.
La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
L'unità del Paese resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili. Ogni auspicabile riforma condivisa a partire da quella federalista, per essere un approdo giovevole, dovrà storicizzare il vincolo unitario e coerentemente farlo evolvere per il meglio di tutti.
Non sono le preoccupazioni di oggi, ma le preoccupazioni del domani che abbattono un uomo.
I bambini sono i messaggi viventi che inviamo a un tempo che non vedremo.
La rivoluzione francese appartiene al novero di quegli avvenimenti che segnano i destini dell'umanita' per i tanti secoli che verranno.
Applica un impegno totale verso la tua azienda, il tuo lavoro, e la tua carriera. La gente non impegnata non ha futuro.
Il futuro è comodo, piccolo. Non grande e burino.
Il Domani compie irresistibilmente l'opera sua, e la comincia oggi, arrivando sempre al suo scopo, nei modi più strani.
Quanto più pensiamo a tutto quello che fu e che sarà, tanto più pallido ci diventa quel che è ora.
Molti credono che un futuro soddisfacente richieda un ritorno a un passato idealizzato, un passato che in realtà non è esistito mai.
Si tratta di approfittare dell'occasione per prendere qualche precauzione per l'avvenire.
Il futuro ci corre incontro a braccia spalancate ma non ci dà il tempo di abbracciarlo.