Il bene dell'uomo coincide con la sua strutturale apertura al futuro.- Angelo Bagnasco
Il bene dell'uomo coincide con la sua strutturale apertura al futuro.
Parlare di identità culturale non significa ripiegarsi o rinchiudersi, ma si tratta di non sfigurare il proprio volto: senza volto infatti non ci si incontra.
L'unità del Paese resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili. Ogni auspicabile riforma condivisa a partire da quella federalista, per essere un approdo giovevole, dovrà storicizzare il vincolo unitario e coerentemente farlo evolvere per il meglio di tutti.
Vivere fino in fondo la fede, oltre a non essere uno stato di minorità, è un modo eccellente per rendere migliore il mondo.
Il vincolo religioso è stato realmente l'incunabolo da cui è scaturita la prima coscienza di una identità italiana.
Tutto scorre, niente sta fermo.
La maggior forza dell'uomo a tutte le età è che egli si dia un futuro.
Non penso mai al futuro. Arriva così presto.
Il passato non mi preoccupa: i danni che doveva fare li ha fatti; mi preoccupa il futuro, che li deve ancora fare.
Nelle vostre mani ... c'è il futuro del vostro mondo e la realizzazione delle migliori qualità del vostro spirito.
La cose future lottano e non possono essere superate.
Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro.
La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.
Le leggi dell'umanità devono comprendere il passato, il presente e il futuro che portiamo dentro di noi; chiunque possieda uno solo di questi termini, possiede solo un frammento della legge morale del mondo.
Le cose future sono tanto fallaci e sottoposte a tanti accidenti, che il più delle volte coloro ancora che sono ben savi se ne ingannano. Però lasciare un bene presente per paura di un male futuro è il più delle volte pazzia.