Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.- Anselmo Bucci
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Vuoi plagiare senza essere scoperto? Plagia i capolavori.
L'Universo mi sembra la creazione di un umorista che abbia passato i limiti.
Le mie più care amicizie son cominciate con l'antipatia; i miei sublimi amori son finiti con l'antipatia.
L'amicizia più difficile da conservare è verso se stesso.
Chi disprezza il prossimo si preoccupa già troppo del prossimo.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
E così anche noi, diretti discendenti dei greci, siamo cresciuti con una sana diffidenza verso ogni forma di produttività eccessiva.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
Il cuore è una bestia della quale è prudente diffidare. Anche l'intelligenza è una bestia, ma per lo meno non parla d'amore.
Ancora oggi, dopo la Shoah, l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
L'ironista diffida di ciò che dice senza per questo credere che sia vero il contrario.
Diffidate di una donna che vi dice la sua vera età. Una donna che vi dice ciò, vi dice tutto.
La diffidenza rende tristi.