Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.- Anselmo Bucci
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Vivi, e lascia rubare.
Sola vera dolcezza è la stanchezza.
L'amicizia più difficile da conservare è verso se stesso.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.
L'amore è l'arte di chi non ne fa.
Diffida di tutti coloro che ti amano troppo senza conoscerti a fondo e senza nessun motivo visibile.
E così anche noi, diretti discendenti dei greci, siamo cresciuti con una sana diffidenza verso ogni forma di produttività eccessiva.
Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
Chi diffida, si fa savio.
Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui.
Cerca la semplicità, e diffida da essa.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
C'è una diffidenza femminile verso la politica. Ho tentato più volte di coinvolgere in politica donne di successo. Ma non sono così disponibili a farsi valutare da un mondo che secondo loro non ha il metro giusto. Alla fine quelle che vogliono mettersi in politica sono poche.