Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.- Anthony Burgess
Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.
Ridi e il mondo riderà con te. Russa e dormirai da solo.
Qui c'è tutta la vita, ma sembra che lo Spirito Santo sia da qualche altra parte.
La violenza genera violenza.
La violenza tra i giovani è un aspetto del loro desiderio di creare. Non sanno come usare la loro energia in modo creativo, così si comportano diversamente e distruggono ogni cosa.
In TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi.
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia famigliare in un semicerchio.
La televisione è chewing-gum per gli occhi.
La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere egualmente sole.
Chiunque sia collegato alla produzione televisiva deve avere una patente, una licenza, un brevetto, che gli possa essere ritirato a vita qualora agisca in contrasto con certi principi.
La maggior parte degli adulti, per loro stessa ammissione, guarda la televisione «per divertimento». La maggior parte dei bambini, pur trovandola divertente, guarda la televisione perché cerca di capire il mondo.
La televisione è un passatempo familiare. Qualcosa come i concerti della Scuola Domenicale, con regolari iniezioni di cultura.
In tv ormai la lingua italiana è un optional, la sintassi un mistero oscuro.