È nel seno della Chiesa di Cristo che ha avuto origine la Scienza.- Antonino Zichichi
È nel seno della Chiesa di Cristo che ha avuto origine la Scienza.
La scienza si presenta oggi, alla cultura del nostro tempo, come il baluardo più potente per corroborare di verità quella fede galileiana nella natura, quale portatrice delle impronte del creatore.
Nata con un atto di fede nel Creato, la scienza non ha mai tradito il Padre Suo. Essa ha scoperto nell'Immanente nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il trascendente.
Abbiamo avuto il dono della Ragione: usiamola.
Per chi ama e sente la scienza, una scoperta scientifica, un'equazione parlano come un capolavoro d'arte.
Nessun ateo può illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede. Chi sceglie l'Ateismo fa un atto di Fede: nel nulla.
S'inganna singolarmente chi suppone che l'azione della Chiesa sugli uomini sia semplicemente individuale, e che essa formi persone, ma non popoli, né culture o civiltà.
La chiesa non è la padrona o la serva dello stato, ma la coscienza dello stato.
La storia della Chiesa è la storia della rimozione delle sue origini: il sadismo fondatore è diserotizzato, le forme sinistre e terificanti del sacro rettificate, l'infamia sostituita dalla gloria.
La Chiesa vive dell'Eucaristia e l'Eucaristia edifica la Chiesa.
La Chiesa è contro l'evoluzionismo? Ovvio, la Chiesa non si è mai evoluta!
Il primo nucleo essenziale della Chiesa è la famiglia, vera «Chiesa domestica».
Dichiariamolo apertamente noi che non siamo preti e che non li temiamo: la culla della Chiesa nascente è circondata solo da imposture. È una sequela ininterrotta di libri assurdi sotto nomi supposti.
La chiesa cattolica è la mamma che mette al centro della vita individuale e sociale delle sue pecorelle alla pecorina qualcosa che non ha posto da nessuna parte: la sessualità umana. E sopra vi pianta un codice d'onore, una morale.
Il problema con la Chiesa è che ti dicono: muori adesso, paga dopo.
La chiesa è l'unico luogo in cui, se qualcuno mi parla, io non sono obbligato a rispondere.