Per gli italiani il mondo sembra finire sulla soglia di casa.- Antonio Caprarica
Per gli italiani il mondo sembra finire sulla soglia di casa.
Stare lontani aiuta a conquistare una prospettiva più ampia. Ma troppo a lungo, rischia di appannare lo sguardo. Di cancellare le memorie.
Appare diffusa nel Bel Paese, tra la generale rassegnazione (o complicità?), la convinzione che il servizio per il quale si è pagati sia in realtà un magnanimo gesto di cortesia verso chi lo richiede.
Il primo, e quasi esclusivo, compito di un governo dev'essere la stabilità della moneta.
La differenza tra Tony Blair ed i nostri politici? Tony Blair diventerà ricco ora che ha smesso con la politica.
Sfogati a casa tua, non dentro il mio giradischi.
La "casa" rappresenta la ricchezza umana più preziosa, quella dell'incontro, quella delle relazioni tra le persone, diverse per età, per cultura e per storia, ma che vivono insieme e che insieme si aiutano a crescere.
Chi non ha una propria dimora non si sente un essere umano.
Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo.
L'ornamento di una casa è l'amico che la frequenta.
La mia stanza è così piccola che quando ho infilato la chiave, ho rotto la finestra.
Signori, io voglio tornare a casa.
Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
Tra quattro mura ci stava a fatica. Si sentiva soffocare. Adorava il mare vicino. La risacca. L'aria salina. Le notti di tempesta trascorse vicino al faro sulla costa.
Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell'aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.