Non mi fido dell'umanità; mi somiglia troppo.- Antonio Fogazzaro
Non mi fido dell'umanità; mi somiglia troppo.
Le banconote asciugano le lacrime meglio del fazzoletto.
Ella entrò frettolosa, con la testolina bionda chiusa in un gran cappuccio nero, come una primavera travestitasi, per chiasso, da dicembre.
Confessa che voialtri credenti amate le vostre credenze anche perché sono un comodo riposo dell'intelletto.
In guerra e in amore sono le ritirate che scatenano le avanzate.
Falso occhio mobile, Mento pelato, Lingua di vipera Cor di castrato, Branche policrome, Bisunto saio, Maiuscolissimo Cappello a staio. Ecco l'immagine Del vil Tartufo Che l'uman genere E il cielo ha stufo.
Noi uomini impariamo a conoscere la nostra umanità solo quando ci troviamo a contrapporci alla morte. In questo paradosso sono racchiuse le motivazioni più profonde che portano a scalare le montagne o a cercare situazioni estreme.
Tutto ciò che fa degli uomini dei buoni cristiani, ne fa dei buoni cittadini.
La sola cosa di cui si è certi a proposito della natura umana, è che essa cambia.
Si dice sempre che è da un verme che nasce la farfalla; nell'essere umano, è la farfalla che diventa un verme.
L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
L'inerzia chiamasi rassegnazione, e poiché non si sente più l'amor di patria, si parla di umanità.
L'umanità si divide in due categorie: quelli che s'alzan tardi e quelli che s'alzan presto.
Tutta l'umanità vuole vivere, ma non vuole pagarne il prezzo e il prezzo è quello della morte.
L'uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L'uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po' di sicurezza.
L'umanità è divisa in ricchi e poveri, in proprietari e sfruttati, ed astrarre noi stessi da questa divisione fondamentale; e dall'antagonismo tra poveri e ricchi significa astrarsi da fatti fondamentali.