Senza alienazione, non ci può essere politica.- Arthur Miller
Senza alienazione, non ci può essere politica.
Ricordare l'amore è come evocare un profumo di rose in una cantina. Si può richiamare l'immagine di una rosa, ma non il suo profumo.
Non batterti mai lealmente con un estraneo, ragazzo: non ti tirerai mai fuori dalla giungla a quel modo.
Senza alienazione non potrebbe esserci la politica.
Non si può afferrare lo spirito di un bambino rincorrendolo; ci si deve parare innanzi e amarlo per quello che presto darà in cambio.
Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
Occorrono di continuo delle soluzioni da provare e da scartare se non hanno riflessi positivi, come nella ricerca il dogmatico è l'illuso possessore di una verità definita, così in politica l'utopista è l'illuso possessore di una verità politica perfetta.
I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.
La seconda Repubblica non è mai nata anche per la presenza di Berlusconi.
Oggi i temi della politica sembrano il più delle volte così... insomma, pettegolezzi da parrocchia.
Non è la magistratura che deve fare un passo indietro; è la politica che deve fare tre o quattro passi avanti. Senza prevaricarci, possibilmente senza legarci le mani.
Ho studiato politica per cinquant'anni, e me ne sono fatto una tale zuppa per cui ci sto in mezzo senza appassionarmi mai.
La politica e il fato dell'umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e di grandezza. Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica.
Sulla politica ho sensazioni molto personali, ma ho deciso di non dedicarmici perché già faccio cabaret.
La politica è la storia che si sta facendo, o si sta disfacendo.