Si deve all'animale non pietà, ma giustizia.- Arthur Schopenhauer
Si deve all'animale non pietà, ma giustizia.
Quello che abbiamo può non farci felici ma quello che ci manca ci fa sicuramente infelici.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
La cortesia è per l'uomo ciò che il calore è per la cera.
La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po' meno facilmente.
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato.
Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale, e nel maggior numero dei casi, se ne resta debitori.
Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello.
Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello dormirà ben poco.
Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia.
Quanto dobbiamo invidiare gli animali per la loro spensieratezza! Nel 99 per cento dei casi, gli animali sono infelici solo quando li rendono tali gli uomini.
Scimmia. Animale arboreo che si trova a suo agio sugli alberi genealogici.
Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra.
La nostra priorità sugli animali consiste, prima di tutto, nel nostro vivere in società.
Il dolore dell'animale che viene ucciso per essere mangiato, è molto più intenso del piacere che prova chi lo mangia.