Questo mondo è il regno del caso e dell'errore.- Arthur Schopenhauer
Questo mondo è il regno del caso e dell'errore.
Ciò che occorre a tutte le religioni è un certo grado di diffusa ignoranza; quello è il solo elemento in cui possano vivere.
Mentre già da tempo la filosofia veniva generalmente strumentalizzata, ora per fini pubblici, ora per fini privati, io senza lasciarmi turbare per più di trent'anni son rimasto coerente al corso del mio pensiero solo perché così dovevo, né potevo altrimenti.
Alla serenità nulla contribuisce meno della ricchezza e nulla più della salute.
Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale, e nel maggior numero dei casi, se ne resta debitori.
La noia è un male che non deve essere preso alla leggera. Può portare alla fine alla vera disperazione. L'autorità pubblica prende contro di essa ovunque delle precauzioni, come contro altre calamità universali.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Il mio paese è il mondo, e la mia religione è agire bene.
Il mondo stesso è il giudizio universale.
Anche se il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di speculazione.
Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
Il mondo è un effetto necessario della natura divina, e non è stato fatto per caso.
Maniere, sguardi, vestiti troppo nuovi e con colori troppo vivi destano sospetto in un mondo troppo vecchio al quale l'autenticità non è mai data dalla novità.
Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria.
L'uomo conosce il mondo non per ciò che vi ruba, ma per ciò che vi aggiunge.