Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.- Arturo Graf
Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
Essere solo, da parte, non vuol dire gran che; ma essere solo, di sopra, questo sì che dice assai.
Coloro che non li sanno misurare da altro, misurano gli uomini dal cosi detto successo.
Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia.
Il filosofo rimane confuso, vedendo quanti mali bisogna tollerare, e quanti talvolta favorire, perché il male non cresca fuor di misura.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
L'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e nell'alte imprese, dove mostre la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse.
Lasciare l'ingegno senza un'applicazione è lasciare un capitale senza impiego; è quindi per lo meno stupidità e trascurataggine.
È più cospicuo il profitto dell'ignoranza sorretta dalla risolutezza che dell'ingegno privo di temperamento.
Non è tanto l'acuto ingegno quanto il fermo carattere a fare la fortuna di un uomo.
L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.
Da un artista come Fellini non si può imparare nulla, si può solo apprezzare l'enorme dimensione del suo ingegno e della sua creatività.
Gli scacchi sono, in se stessi, una creazione dell'ingegno: come la musica, l'arte e la letteratura possono anch'essi diventare un mondo a sé, lontano da preoccupazioni pratiche e senza alcun rapporto con la vita di ogni giorno.
La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente.
C'era un architetto molto ingegnoso che aveva escogitato un nuovo metodo per costruire case, cominciando dal tetto, e lavorando all'ingiù fino alle fondamenta.
L'ingegno non è sapienza.