Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.- Arturo Graf
Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
Di più di un politico si potrebbe dare questa definizione: Uomo, che se sa quel che dice, mente, e se non mente, non sa più quel che dice.
Quando si fosse perfettamente provveduto all'igiene del corpo, rimarrebbe ancora moltissimo da fare per provvedere acconciamente all'igiene dello spirito.
È assai più facile essere caritatevole che giusto.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Molte di quelle che chiamiamo difficoltà non ci paiono tali se non perché non ci vogliam torre la briga di cercare i mezzi, spesso molto semplici e maneggevoli, che basterebbero a superarle.
Devi riflettere se la tua natura sia più adatta all'attività o a un ritiro dedito agli studi, e devi volgerti là dove ti condurranno le capacità del tuo ingegno.
L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.
Ottiene di più una mente mediocre grazie all'applicazione che un ingegno eccellente senza di essa.
L'uso continuo dedicato ad una cosa, spesso vince l'ingegno e l'arte.
Due attitudini si richiedono in uomo d'ingegno: saper fare qualche cosa, e sapere starsene senza far nulla.
Non si contenta l'ingegno, come il giudizio, della pura e semplice verità, ma aspira alla bellezza.
Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
Dio è ingegnoso, ma non disonesto.
Non è sufficiente essere dotati di un buon ingegno, l'importante è saperlo applicare bene.
L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.