L'ingegno non è sapienza.- Euripide
L'ingegno non è sapienza.
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Niente è più maligno di una donna maligna.
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.
La cosa migliore è vivere nell'uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c'è per gli uomini.
Fra gli avvilimenti di un giovane d'ingegno, massimo è quello di andare a scuola e di subire gli esami.
Non vi fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.
Non è sufficiente essere dotati di un buon ingegno, l'importante è saperlo applicare bene.
Lo ingegno piú che mediocre è dato agli uomini per la loro infelicitá e tormento; perché non serve loro a altro che a tenergli con molte piú fatiche e ansietá che non hanno quegli che sono piú positivi.
L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.
Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
La madre delle invenzioni è la necessità, ma anche la paura non è priva di ingegnosi sotterfugi.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
L'acume geniale è l'uso acuto dell'acume.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?