Il rispetto s'inspira e non si comanda.- Arturo Graf
Il rispetto s'inspira e non si comanda.
Chi non riesce a trovare in se stesso le ragioni e i modi dell'equilibrio morale, non ispiri di trovarli intorno a sé.
A chi si lagnava delle spine, disse la rosa: Io ti pungo, sì, ma ti beo.
Se tu discuti con uomo di mala fede, quanto più avrai ragione, tanto più ti sentirai dar torto.
In qualunque compagnia tu ti metta, sempre rischierai di trovarti in cattiva compagnia.
Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.
La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere.
Preferisco essere amata da qualcuno che mi rispetta.
Bisognava rispettare tutti gli esseri viventi, categoria in cui non rientravano i poliziotti, la gente legata al governo, i bancari, gli usurai e tutti coloro che avevano tra le mani il potere del denaro e sfruttavano le persone semplici.
Il rispetto... è l'apprezzamento della diversità dell'altra persona, dei modi in cui lui o lei sono unici.
Si è più rispettati quando si dà scandalo che non quando si cerca di vivere la propria vita discretamente appartati.
Chi rispetta se stesso è al sicuro da tutti: indossa una cotta di maglia che nessuno potrà mai penetrare.
È meglio guadagnarsi la fiducia e il rispetto dei propri figli, che acquisire la notorietà e l'adulazione delle masse.
La rispettabilità è la condizione di non venire mai sorpreso a fare qualcosa che ti dà piacere.
Non è desiderabile coltivare un rispetto per la legge né per il diritto.
Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purché ne siano degne.