La pigrizia è il trono del peccato.- Axel Oxenstierna
La pigrizia è il trono del peccato.
A cinquant'anni si comincia a stancarsi del mondo, e a sessant'anni il mondo si stanca di voi.
La moda è l'idolo della gioventù, la più ridicola e la più rovinosa di tutte le vanità.
Chi ascolta la propria coscienza trova una guida sicura e meno infallibile di tante opinioni.
L'occasione favorevole è madre della fortuna.
È molto meno raro trovare uomini senza virtù che uomini senza difetti.
La pigrizia porta ad adagiarsi nell'abitudine, che vuol dire intorpidimento della curiosità critica e sclerosi della umana sensibilità.
Se sei un pigro, non essere un solitario. Se sei un solitario, non essere un pigro.
La pigrizia non è altro che l'abitudine di riposarsi prima di essere stanchi.
Ci sono alcuni uomini pigri che migliorano col bere, come ci son frutti che non sono buoni finché non sono marci.
La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall'eterodirezione, tuttavia rimangono volentieri minorenni per l'intera vita e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori.
Che la pigrizia sia uno dei peccati capitali ci fa dubitare degli altri sei.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
La pigrizia è il rifiuto di fare non soltanto ciò che annoia, ma anche quella moltitudine di atti che senza essere, a rigore, noiosi, sono tutti inutili.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
Non smettete mai di sognare, non accontentatevi mai di quello che avete, di quello che siete... La pigra quotidianità nasconde la felicità, che spesso è a un passo dalle vostre possibilità.