È consolazione per i disgraziati aver avuto compagni di sventura.- Baruch Spinoza
È consolazione per i disgraziati aver avuto compagni di sventura.
Nessuno può essere costretto dalla violenza o dalle leggi ad essere felice; per conseguire tale stato sono invece necessari un'amorevole e fraterna esortazione, una buona educazione e soprattutto un personale e libero giudizio.
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
Nessuno può alienare a favore d'altri il proprio diritto naturale, inteso qui come facoltà di pensare liberamente.
L'allegria è uno stato dell'animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire; la tristezza al contrario, è uno stato dell'animo che ostacola e diminuisce la forza come l'ingegno.
Non c'è senso a farsi otto chilometri a piedi per pescare quando si può essere altrettanto sfortunati sotto casa.
Niente va mai così male che non possa andar peggio.
Io non ho mai sentito un uomo mattiniero, gran lavoratore, prudente, attento nei suoi guadagni, e rigorosamente onesto, che si lamentasse della cattiva fortuna.
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Sciagurati coloro che, per non essere scellerati, hanno bisogno della religione.
La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta.
La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.