È consolazione per i disgraziati aver avuto compagni di sventura.- Baruch Spinoza
È consolazione per i disgraziati aver avuto compagni di sventura.
Sarà più sicura e salda e meno sottoposta alla fortuna quella società che è fondata e governata da uomini saggi ed attenti. Viceversa quella che è costituita da uomini rozzi ed incapaci dipende in massima parte dalla fortuna ed è meno salda.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
Sia la Natura che l'uomo tendono al costante perfezionamento.
Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta.
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
Mai trovare piacere nella sfortuna altrui.
Le avversità possono essere superate solo immaginando come sarebbe il mondo se i nostri sogni finalmente si avverassero.
Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare.
A Hollywood non c'è posto per la gente pigra o sfortunata. Soprattutto sfortunata.
Sfortuna: unica spiegazione possibile del proprio fallimento.
Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere.
La grandi storie d'amore si dividono in due grandi categorie: quelle sfortunate e quelle infelici.