Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.- Baruch Spinoza
Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.
Il termine "legge", preso in senso assoluto, indica quel principio in base a cui ciascun individuo, o tutti gli appartenenti ad una stessa specie o alcuni di essi, agiscono secondo una norma unica, fissa e determinata.
La volontà e l'intelletto sono la stessa e unica cosa.
Il credo di ognuno va ritenuto santo o empio solo in ragione dell'obbedienza o della riottosità e non in ragione della verità o della falsità.
Era una bambina così ricca ed arrogante che a scuola parlava solo col suo compagno di Bancomat.
Se dobbiamo sfidare la sorte, tanto vale farlo con spavalderia, no?
Riesco ad immaginarmi nei panni di un re senza alcuna difficoltà.
Aveva una mentalità come ce n'è tante; di quelle menti persuase che le loro credenze, i loro sentimenti e le loro opinioni siano le sole buone, e che la gente che pensa diversamente è della povera gente da compiangere.
Gli indigeni che battono i tamburi per scacciare gli spiriti del male sono derisi dagli automobilisti che suonano il clacson agli ingorghi.
Colui che disputa non lotta per la verità, ma per imporre la propria tesi.
Avevano tutti sul viso la stessa espressione, un misto tra l'arroganza di chi si sente libero di essere se stesso fino a distruggersi e la rassegnazione amara di chi gira lo sguardo intorno e dappertutto vede il nulla.
Come tutti i regali, una buona fotografia non dev'essere né banale, né arrogante.
Se la tirano da padroni, ma hanno lo sguardo del servo. Se sono così arroganti, così furiosi, è perché sanno di essere servi per l'eternità, e più diventano ricchi più rimangono servi, e più rimangono servi più la loro ricchezza, invece di sollevarli, li fa sentire a terra.
Noi abbiamo la nostra arroganza. Abbiamo anche la nostra inadeguatezza. La prima è una disperata invenzione della seconda.