E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.- Baruch Spinoza
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Nessuna delle cose che non sono in mio potere mi è tanto cara quanto stringere amicizia con uomini sinceramente amanti della verità.
Chi vive guidato dalla ragione si sforza, per quanto può, di ricambiare l'odio, l'ira, il dispregio, eccetera, di altri contro di lui, con l'amore, ossia con la generosità.
La superstizione sembra stabilire che è buono quel che procura Tristezza e, viceversa, cattivo quel che procura Gioia.
Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta.
Per legge umana intendo la condotta di vita che è utile solamente alla sicurezza della vita e dello Stato. Per legge divina intendo quella che si propone come fine esclusivo il sommo Bene, cioè la conoscenza e l'Amore di Dio.
Ogni superstizione è sempre odiosa e gravosa.
La superstizione aiuta a vivere più di quanto la religione aiuti a morire.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
Esporsi al giudizio di una comunità è un atto nobile e umile, ma se la comunità è così fortemente dominata dalla menzogna e dalla superstizione, quanto vale il suo giudizio? Antigone ebbe il privilegio di ribellarsi alle leggi. Ma come ci si ribella all' illegalità?
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
Certamente felice sarebbe la nostra età, se potessimo vedere la religione stessa libera anche da ogni superstizione.
L'insistenza sulla chiarezza a tutti i costi è basata su una mera superstizione sul modo in cui funziona l'intelligenza umana.
La superstizione sta alla religione come l'astrologia all'astronomia, la figlia folle di una madre molto saggia.
È possibile il caso, e non punto infrequente, che una superstizione sia più giovevole che la verità scientifica che la condanna.