E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.- Baruch Spinoza
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Se qualcuno si accorgesse che potrebbe vivere più a suo agio infisso in croce che a tavola, sarebbe il più stolto degli uomini se non si facesse crocifiggere.
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
Nessuno può essere costretto dalla violenza o dalle leggi ad essere felice; per conseguire tale stato sono invece necessari un'amorevole e fraterna esortazione, una buona educazione e soprattutto un personale e libero giudizio.
L'amore è il mezzo attraverso il quale l'uomo può elevarsi al sommo bene.
Sarà più sicura e salda e meno sottoposta alla fortuna quella società che è fondata e governata da uomini saggi ed attenti. Viceversa quella che è costituita da uomini rozzi ed incapaci dipende in massima parte dalla fortuna ed è meno salda.
Ogni superstizione è sempre odiosa e gravosa.
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
Quando cala la fede aumenta la superstizione.
Siete ancora così sprofondati nella superstizione, così aggrappato a oscure fedi preistoriche, da creder nei fatti? Non vi fidate dell'intuizione?
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
La sicurezza è perlopiù una superstizione. Non esiste in natura, né i cuccioli di uomo riescono a provarla. Evitare il pericolo non è più sicuro, sul lungo periodo, che esservi esposti apertamente.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo.
La superstizione sembra stabilire che è buono quel che procura Tristezza e, viceversa, cattivo quel che procura Gioia.