E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.- Baruch Spinoza
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Se qualcuno si accorgesse che potrebbe vivere più a suo agio infisso in croce che a tavola, sarebbe il più stolto degli uomini se non si facesse crocifiggere.
Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno...
È il desiderio che spinge la maggior parte degli uomini a raccontare cose, non come esse sono in realtà, ma come si vorrebbe che fossero, nella speranza che sia molto più facile farsi conoscere attraverso storie di spettri che non raccontano fatti reali.
La superbia è propria di chi comanda.
La superstizione sembra stabilire che è buono quel che procura Tristezza e, viceversa, cattivo quel che procura Gioia.
La superstizione è un'insana paura di Dio.
Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
La superstizione porta sfortuna.
La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo.
La superstizione è la religione degli spiriti deboli.
Le superstizioni sono la vera religione del popolo, mica il cattolicesimo o l'islamismo!
La cosa più veloce fu però sempre una sola: il fulmine. Il timore superstizioso del fulmine, dal quale non c'è difesa, è ampiamente diffuso.
La superstizione assorbe quasi sempre le attenzioni, l'ammirazione e le finanze dei popoli. Essi hanno una religione molto costosa; ma non hanno denaro, né istruzione, né virtù, né felicità.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.