La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.- Bertrand Russell
La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.
Se non c'è entusiasmo non si riesce a far niente. Se c'è troppo entusiasmo si corre il pericolo di diventare fanatici.
Tutto è vago al punto che non te ne rendi conto fino a che non hai tentato di renderlo preciso.
In mancanza di qualsiasi principio-guida, la politica diviene una lotta aperta per il potere.
Sembra destino degli idealisti ottenere ciò per cui hanno lottato in una forma che distrugge i loro ideali.
Per essere felici, la vita deve trascorrere per lo più tranquilla, poiché la vera gioia può vivere soltanto in un'atmosfera di tranquillità.
Bello sognare, ma non devo dimenticare che i miei sogni non hanno nessuna attinenza con la realtà. Io costruisco nel mio cervello castelli incantati e paradisi terrestri, ma sono perfettamente consapevole che ho un duro cammino da percorrere, e che intorno a me si addensa la tempesta!
Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.
Le verità ovvie [...] sono i figli inutili del senno di poi.
Liberi di niente. Tranne che di sapersi non-liberi.
I giorni passano e io non me ne accorgo, mentre sono con la mente rivolta a qualcosa.
Noi non ci riempiamo la bocca parlando della gente. Noi abbiamo la serietà e la consapevolezza di essere gente tra la gente.
Quando sappiamo che un uomo si prepara a morire siamo buoni con lui, lo amiamo. E allora come possiamo non amare tutti, dato che sappiamo che ognuno si prepara?
La scienza non serve che a darci un'idea di quanto sia vasta la nostra ignoranza.
La demenza non può riconoscere se stessa, nello stesso modo con cui la cecità non può vedersi.
Il paradosso dell'educazione è precisamente questo: che mentre uno inizia a diventare consapevole, inizia a esaminare la società nella quale viene educato.