La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.- Bertrand Russell
La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.
La fatica puramente fisica, purché non sia eccessiva, tende a essere una causa di felicità; favorisce un sonno quieto e profondo e un buon appetito e dà gusto ai piaceri possibili nei giorni di vacanza. Ma quando è eccessiva diventa un male assai grave.
È la preoccupazione per ciò che si possiede, più di ogni altra cosa, che impedisce agli uomini di vivere liberamente e nobilmente.
La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi.
Abbiamo in effetti due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un'altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.
Acquisire un'immunità all'eloquenza è della massima importanza per i cittadini di una democrazia.
Per un momento, hai visto la tua vita negli occhi. Con certezza, quasi con tranquillità. Come accade soltanto mentre arrampichi sulla scogliera assolata dei trent'anni, in certi attimi di presente intenso, totale.
Chi è realmente consapevole di sé sa dove sta andando e perché.
Felicità è andare d'accordo con se stessi.
Spesso ci capita di scoprire la presenza di Dio nella nostra vita solo dopo, quando guardiamo indietro.
Quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole.
Il ladro conosce il ladro e il lupo il lupo.
Quando raggiungerete il cuore della vita troverete di non essere né superiori al malvagio né inferiori al profeta.
Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, i pensieri, gli oggetti, le immagini; l'altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimenticato il cielo.
L'uomo guarda senza vedere, ode senza ascoltare, tocca senza percepire, mangia senza gustare, si muove senza essere cosciente dei suoi spostamenti né del suo corpo, respira senza percepire gli odori e parla senza prima pensare.
Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.