Sono sempre stata profondamente consapevole della mia mortalità.- Julianne Moore
Sono sempre stata profondamente consapevole della mia mortalità.
Ci aspettavamo all'uscita dei rispettivi appuntamenti, assaporando l'attesa che precede il momento in cui ci saremmo visti di nuovo.
Nessun sacrifico è troppo grande!
Non sto soffrendo, io sto lottando!
Sto lottando per rimanere parte della vita, per restare in contatto con quella che ero una volta!
La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.
La ricerca è ciò che tutti intraprenderebbero se non fossero immersi nella quotidianità della loro propria vita. Diventare consci delle possibilità della ricerca significa far parte di qualcosa. Non far parte di qualcosa significa disperare.
Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi.
La visione è l'arte di vedere le cose invisibili.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica.
Capì che il suo cuore non era cambiato di un battito.
Avevano tutte piú o meno trent'anni. L'età in cui a volte si fatica ad ammettere che è la nostra vita quella che stiamo vivendo.
Alcune cose ci sfuggono perché sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perché sono enormi.
Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.